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L’Iran chiede aiuto agli ingegneri russi per migliorare il proprio arsenale: il programma per sviluppare il missile da crociera supersonico

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di Guido Olimpio

Un’inchiesta del «Financial Times» ha rivelato l’esistenza del programma C430L, sigla dietro la quale si cela lo sviluppo di un missile da crociera supersonico

L’Iran ha già dimostrato sul campo le proprie capacità. Ha risposto, colpo su colpo, all’offensiva Usa-Israele e ha esteso il raggio della rappresaglia. Merito di un migliore coordinamento unita alla disponibilità di mezzi non troppo sofisticati ma comunque efficaci. Nel suo arsenale, però, mancano ancora dei «pezzi» e per questo si è rivolta alla Russia.

Un’inchiesta del Financial Times ha rivelato l’esistenza del programma C430L, sigla dietro la quale si cela lo sviluppo di un missile da crociera supersonico. Un progetto portato avanti grazie alla collaborazione degli ingegneri russi. Si tratta di costruire un’arma molto veloce, manovrabile, pensata per strike contro le portaerei o siti di rilevanza. Un dardo che dovrebbe superare l’eventuale scudo e costringere le grandi unità statunitensi a restare sempre più lontane. Durante l’attuale crisi le portaerei non sono certamente entrate nel Golfo, tuttavia non erano poi così distanti dalle coste nemiche e i problemi veri sono sorti per le condizioni di vita a bordo oppure per avarie di vario tipo. Solo in un paio di casi

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