Il rapporto, specialmente con Inzaghi, si incrinò a seguito del 5-0 contro il Psg (zero minuti nonostante i gol con Barça e Bayern). L’arrivo di Chivu rinviò l’addio, ma tra piccoli infortuni e la voglia di responsabilità…
Giornalista
1 settembre – 22:34 – MILANO
L’addio di Davide Frattesi all’Inter era stato solo rinviato. E mica di poco: precisamente, 440 giorni. Il balzo all’indietro va fatto di un anno e qualche mese, per tornare ad una data che i tifosi nerazzurri vorrebbero cancellare dalla storia. Il 31 maggio del 2025, finale di Champions League, Inter contro Psg. Chiunque ricorderà l’epilogo di quella disastrosa serata, ma Frattesi forse un po’ di più. Non perché fosse stato protagonista della partita – tutti i 90′ li trascorse in panchina -, ma perché proprio in quegli istanti il centrocampista maturò la definitiva consapevolezza che il suo periodo all’Inter avesse raggiunto il capolinea. Tanto da confermarlo lui stesso nel post con cui più di recente ha detto addio ai colori nerazzurri: “Purtroppo dopo quella maledetta finale qualcosa in me è cambiato…”. Frattesi avrebbe salutato Milano subito dopo Monaco di Baviera.




