
di Mara Gergolet
Si alza il livello di scontro tra Berlino e Mosca. Il governo tedesco rompe gli indugi e accusa direttamente Mosca: l’azione in tre fasi ha tentato di colpire un aereo ucraino carico di armi e un cargo della Dhl. La Nato: «I tentativi di intimidirci falliranno». E Meloni parla di «piena solidarietà»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Il governo tedesco rompe gli indugi e punta il dito contro il Cremlino. Il misterioso episodio di Lipsia — un attentato fallito con droni ed esplosivo all’aeroporto dei cargo — è stato un atto di guerra ibrida, un attacco commissionato dalla Russia su suolo tedesco.
Sono i due ministri affiancati, Alexander Dobrindt degli Interni e Johann Wadephul degli Esteri, a dare l’annuncio. «Nel loro insieme — ha esordito Dobrindt — le indagini della polizia, le modalità dei reati e le informazioni dei servizi di intelligence dimostrano la responsabilità russa nel tentato attacco all’aeroporto di Lipsia». Fin dal mattino si erano susseguite voci che il governo avrebbe finalmente parlato: per giorni, i media avevano speculato sull’intenzione del cancelliere Merz di indicare a Mosca i mandanti, come le ricostruzioni giornalistiche e degli investigatori avevano già concluso.




