di Daniela Polizzi
Con l’addio di Leonardo Maria Del Vecchio agli incarichi nel gruppo, per il ceo la scommessa torna a essere quella di agevolare l’accordo nella cassaforte di famiglia. Superando l’incertezza che ha fatto perdere al gruppo il 40% da inizio anno
L’onda lunga della conflittualità in famiglia, che ha impedito agli otto azionisti di trovare un accordo sul riassetto di Delfin, ha avuto come effetto l’allontanamento totale della famiglia dalla gestione operativa di Essilux. L’addio di Leonardo Maria Del Vecchio agli incarichi di chief strategy officer della multinazionale e di presidente di Ray Ban ha segnato il ritorno alla casella di partenza. Vale a dire a quella governance tanto cara al fondatore Leonardo Del Vecchio che voleva la famiglia al di fuori della cabina di regia delle attività di Delfin e delle sue partecipate. Per gli otto soci della cassaforte lussemburghese — i fratelli Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca, Clemente Del Vecchio, Rocco Basilico più Nicoletta Zampillo — si apre così una nuova fase. A oltre quattro anni dalla scomparsa del fondatore, gli eredi che dispongono del 12,5% ciascuno della holding, ora hanno la responsabilità di trovare un accordo sul riassetto della capofila che




