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Istat, l’inflazione torna a mordere: +3,3% ad agosto, la stangata sull’energia

di Valentina Iorio

La crescita dell’economia italiana rimane debole: +0,2%. Occupazione stabile a luglio. Rispetto a giugno gli occupati sono aumentati solo di duemila unità

L’inflazione ad agosto balza al 3,3% dal 2,9% di luglio. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,9% del mese precedente). La fiammata è dovuta soprattutto all’andamento dei prezzi degli energetici sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) sia regolamentati (da +14,8% a +18,8%).

Stabile il carrello della spesa

La nuova ondata inflattiva non ha ancora contagiato il carrello della spesa, che rimane stabile (a +1,0%), mentre l’inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%).«Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. Un effetto di contenimento si deve inoltre ad alcune tipologie di servizi, tra cui quella dei servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti», spiega l’Istat. 

Pil debole:+0,2%

La crescita dell’economia italiana rimane debole.  Nel

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