
di Alessandra Muglia
La nave veloce FiloJet, della compagnia Filo Denizcilik, era partita da Kyrenia ed era diretta in Turchia: a bordo 257 persone. Otto i morti già accertati, 17 i dispersi. Fermati il capitano e altri membri dell’equipaggio
DALLA NOSTRA INVIATA
NICOSIA – Una traversata ordinaria trasformata in tragedia a soli due chilometri dalla costa di Kyrenia, la perla turistica di Cipro Nord nota come la «Portofino cipriota». Il traghetto FiloJet, un catamarano della compagnia privata Filo Denizcilik con a bordo 267 persone — in grande maggioranza turisti turchi che rientravano verso la località costiera di Tasucu, in Turchia — si è ribaltato e poi inabissato, lasciando dietro di sé un bilancio drammatico che parla di otto vittime accertate e 17 dispersi. In 237, invece, sono stati salvati, stando alle prime ricostruzioni. Il disastro ha scosso profondamente l’isola, ancora sferzata dal mare grosso all’indomani di una violenta tempesta.
Il viaggio del FiloJet era iniziato da meno di mezz’ora quando a bordo è scoppiato il panico. Secondo le drammatiche testimonianze raccolte dai media locali, i passeggeri si sono accorti quasi subito che qualcosa non andava. «Abbiamo segnalato all’equipaggio tre o quattro volte che eravamo con i piedi nell’acqua», ha




