di Fabio Sottocornola
Dopo due decisioni del Tribunale dei brevetti, InterDigital presenta un nuovo ricorso contro Disney per l’utilizzo delle funzioni video. Le risposte ai clienti
Una disputa sui brevetti. Una partita tecnologica. Un impatto inevitabile su clienti e abbonati. C’è tutto questo nella sfida ingaggiata tra InterDigital e Disney +. La prima è una società quotata che opera a livello globale e sviluppa le tecnologie necessarie per la connettività wireless, i video in alta definizione e altre piattaforme digitali. La seconda realtà non ha bisogno di presentazioni dal momento che la piattaforma in streaming, per restare al Vecchio Continente, opera in 11 Paesi europei con circa 1,5 milioni di abbonati soltanto in Italia, stando ai dati forniti dalle società indipendenti di analisi del settore media Omdia e Dataxis. Ma da circa un mese la Disney ha ridotto la distribuzione del servizio su 4K che non è quindi più disponibile su tutti i dispositivi.
Streaming limitato
In diversi casi gli utenti Premium si sono ritrovati con lo streaming limitato a 1080p, pur continuando a pagare 15,99 euro al mese. Per ovviare al disguido, l’assistenza clienti aveva accordato un rimborso compreso tra 2,5 euro e 5 euro al mese




