
di Vittorio Savio
La concessione prevede un canone annuo di 1 milione 740 mila euro, ma a questa cifra Amenduni dovrà aggiungere 2,4 milioni annui per la manutenzione ordinaria e straordinaria
Un’intesa blindata nel segno della continuità produttiva, del lavoro e dell’autonomia strategica. La Giunta provinciale di Bolzano ha dato il via libera definitivo alla nuova concessione d’uso per i compendi industriali «Stabilimento Sede Acciaierie di Bolzano» e «Stabilimento Erre». La firma dell’accordo si terrà la prossima settimana.
La trattativa diretta
La svolta arriva dopo l’esito infruttuoso della procedura ad evidenza pubblica e il successivo via libera dell’Avvocatura generale dello Stato, che ha avallato la trattativa diretta con Acciaierie Valbruna. La concessione prevede un canone annuo di 1 milione 740 mila euro, ma a questa cifra Amenduni dovrà aggiungere un importo ulteriore, circa 2 milioni e 400 mila euro annui, per la manutenzione ordinaria e straordinaria. A pesare in modo determinante è stata la valenza strategica del polo siderurgico altoatesino, formalmente riconosciuto anche ai fini della normativa Golden Power e considerato fondamentale per la difesa e la sicurezza nazionale. La nuova convenzione garantisce una concessione di 30 anni, con un’opzione di rinnovo per ulteriori tre decenni: un orizzonte



