Mattia Perin è stato presentato ufficialmente come nuovo portiere del Palermo. L’estremo difensore, arrivato dalla Juventus, ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta rosanero, dell’entusiasmo della piazza, del nuovo gruppo, dell’obiettivo Serie A e dell’impatto avuto dalle prime ore vissute in città.
Quando hai fatto quella parata su Le Douraon, avevi in testa che saresti potuto diventare in quel momento il portiere del Palermo oppure non era neanche una possibilità? E, quando è nata la trattativa, avrai pensato: “Ho fatto dodici anni di Serie A, adesso devo rimettermi un po’ in gioco, devo andare comunque in Serie B, scendere di categoria”. Una grande piazza, un grande progetto, però c’è un margine, è una piccola retrocessione tecnica. Scendi di categoria eppure l’hai fatto, credo, con convinzione. Qual è stata la base del ragionamento che hai fatto e quello che hai visto nel Palermo per pensare di continuare a vincere e tornare presto in Serie A?
«Allora, riguardo a quella parata, no, non era un’idea. Però in questi ultimi anni, da quando soprattutto è arrivato il City Group qui e ha cominciato a fare le cose con convinzione e credendo tantissimo in




