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Umberto Bossi, l’uomo che «inventò» la Padania: viaggio tra storia, popolo, simboli

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di Andrea Senesi

Nella biografia di Giampiero Rossi e Simone Spina la parabola del fondatore della Lega, dal «celodurismo» a Pontida

«L’uomo che inventò la Padania» e molte altre cose ancora. «Le origini, la storia, il mito» di Umberto Bossi, il primo leader populista apparso sulla scena italiana al crepuscolo della «partitocrazia». Il libro di Giampiero Rossi (giornalista del Corriere) e Simone Spina (Sky Tg24) ripercorre attraverso uno scrupoloso lavoro di archivio la parabola politica e umana del fondatore della Lega. 

Le pagine di Rossi e Spina ci ricordano che l’inventore della Padania è stato prima di tutto il leader venerato e indiscusso di un popolo, un popolo che prima di lui non esisteva e che dopo è di fatto scomparso. Ma non solo. Perché Bossi è stato anche uno strepitoso inventore di simboli, dall’Alberto da Giussano al «sacro» prato di Pontida, dal «dio Po» alla potenza evocativa di una canottiera bianca. 

Le origini del Senatùr affondano nella realtà ancora contadina e segnata dalla guerra del Varesotto. Dalla «gioventù guascona» nella campagna di Soiano, frazione di Cassano Magnago, Varese, ai bagliori della prima Lega, dopo l’incontro decisivo con Bruno Salvadori, il leader valdostano che gli

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