
di Paola De Carolis
Secondo il Financial Times, Mosca si aspettava una posizione più morbida da parte del nuovo premier, Andy Burnham, che ha però ribadito il suo supporto a Kiev. Per gli 007 un’incursione russa – fisica o informatica – è questione di «quando, non se»: e il governo prepara una campagna per aumentare la resilienza domestica
LONDRA – Scorte d’acqua, cibo in scatola. Il Regno Unito si prepara a un attacco russo che sarebbe «inevitabile» con un appello ai cittadini.
Il premier Andy Burnham, secondo il Financial Times, sta mettendo a punto una campagna d’informazione per il Paese che verrà diffusa sui social il cui obiettivo è quello di potenziare la resilienza domestica, non solo di fronte alle emergenze climatiche ma anche in vista di un’eventuale aggressione, fisica o informatica, da parte di Mosca.
Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha sottolineato giorni fa di considerare l’offerta di Londra a Kiev per facilitare la realizzazione indipendente di missili da crociera Scalp-Storm Shadow come «una partecipazione alla guerra, con tutte le sue conseguenze».
La domanda ora, stando ai servizi segreti, è «quando, non se» ci saranno rappresaglie russe, soprattutto dopo l’intervento di Burnham




