
di Angelo Agrippa
Il leader della Lega: «Sulla nomina di Cuomo in Giunta regole non rispettate. La protesta anti Salvini? Segno della frustrazione di alcuni»
Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore campano della Lega, si ha la percezione che il centrodestra in Campania si sia un po’ assopito dopo la sconfitta alle Regionali e al Referendum. Cosa sta accadendo?
«Le sconfitte vanno riconosciute. Il risultato è stato netto, ma non siamo fermi. Ci prepariamo alle elezioni politiche con i risultati del Governo: in Campania 26 miliardi di investimenti in infrastrutture grazie al ministro Salvini, oltre agli interventi su occupazione, sicurezza e tasse. Dobbiamo raccontare meglio ai campani cosa abbiamo fatto e cosa vogliamo fare. Il centrodestra vince quando è unito e parla dei problemi concreti».
Ma sulla dibattuta questione della incompatibilità dell’assessore Cuomo, al di là della diffida di Rastrelli, la reazione corale del centrodestra non è pervenuta. Perché?
«La nostra posizione è sempre stata chiara: fummo i primi a sollevare l’incompatibilità. Il ministero dell’Interno ha rilevato che, al momento della nomina, Cuomo era ancora sindaco di Portici e non poteva essere nominato assessore. Non serve alzare la voce dinanzi a situazioni palesemente indifendibili, basta far rispettare le regole».




