
di Mary Tota
Dopo il ricorso al Tar Puglia da parte del pastificio Maffei, la questione accise sul gas naturale è finita davanti alla Corte costituzionale. Inoltre, distribuito oltre un milione di euro agli avvocati dell’Ente per le cause vinte
Una nuova tegola rischia di abbattersi sui conti della Regione Puglia: 270 milioni di euro da rimborsare per aver incassato, per dieci anni, addizionali regionali sul gas naturale che non dovevano essere affatto applicate. Il tutto arriva in un momento in cui la spending review imposta dal presidente Antonio Decaro e dal capo di Gabinetto, Davide Pellegrino, per risparmiare tutto ciò che servirà a coprire il disavanzo sanitario del 2026, alimenta nei corridoi della Regione un clima da tutti contro tutti.
Con ordine: il rischio imminente è di dover restituire circa 270 milioni di euro che la Regione avrebbe impropriamente incassato per aver applicato all’accisa sul gas naturale, un’addizionale regionale. A far detonare la bomba, il ricorso presentato al Tar Bari dal pastificio Maffei contro Estra Energie per aver pagato, dal gennaio 2012 al dicembre 2021, 79.464 euro di addizionale regionale.
La questione è finita dinnanzi alla Corte Costituzionale, che tirando in ballo la Regione Puglia, ha fissato




