
Le parole del conduttore di Report a margine di un incontro a Cerveteri, in provincia di Roma: «Lavitola? Se potessi cenare con Totò Riina lo farei»
(LaPresse) «La decisione della Rai di un mio spostamento da Report? Beh, mi sembra abbiano deciso, no? Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista del Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando abbiamo ritrovato quando c’è stata la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano. Se ho già un appuntamento con i dirigenti della Rai o se mi hanno già fatto sapere qualcosa? No, leggo dalle agenzie. Se sono preoccupato? Anzi, ditemi se lo siete voi. Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato, ho fatto il mio percorso grazie a delle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morione e Milena Gabanelli». Lo ha detto il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, a margine del suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri (Roma). «Sono stato inviato, sono stato caporedattore» prosegue Ranucci, «ho condotto




