Il campione svizzero, che sabato entrerà a far parte della Hall of Fame, si è espresso su quanto capitato ai primi due tennisti del ranking Atp: “Prima del Roland Garros é proprio il momento peggiore per infortunarsi perché poi hai un torneo dopo l’altro”
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25 agosto – 16:15 – MILANO
Nella sua longeva e proficua carriera, c’è sempre stato un dettaglio, a volte sottovalutato, che ha aumentato l’aura di immortalità intorno a Roger Federer: una gestione del fisico esemplare. Lo svizzero, che ha giocato ad alti livelli fino a 39 anni, raramente ha avuto gravi problemi di infortuni o è stato costretto per motivi di salute a rinunciare ai grandi tornei. Non a caso è stato capace di giocare 81 Slam di fila, vuol dire non saltare neanche un Major per più di 20 anni. A tal proposito, in una conferenza stampa tenuta a New York nella settimana pre Us Open in vista della sua introduzione nella Hall of Fame, si è espresso anche sulla gestione degli infortuni di Sinner e Alcaraz: “Il momento peggiore per infortunarsi è proprio prima del Roland Garros,




