Home / Politica / Regole, risultati e alleati rivali. L’effetto domino delle primarie

Regole, risultati e alleati rivali. L’effetto domino delle primarie

image

di Roberto Gressi

Il duello peserà anche sulle liste e gli equilibri nei partiti. E il programma ancora non c’è

Pare che un avvertimento fosse arrivato già prima dell’estate. Una società di comunicazione l’allarme l’ha lanciato nelle stanze del Nazareno: «Guardate che le primarie possono avvelenare il Campo largo. Voi dem e i 5 Stelle avete due pelli diverse, la chimica vi divide anche al di là degli accordi sul programma. Se le vince Elly Schlein una parte dell’elettorato ex grillino non si turerà il naso e guarderà altrove, astensione compresa. E se la spunta Giuseppe Conte col cavolo che prenderà tutti i voti del popolo del Pd». Dario Franceschini, in tempi non sospetti, lo aveva tirato fuori l’uovo di Colombo: andiamo tutti insieme e ognuno per sé, vinciamo le elezioni e poi si vedrà. Ma la mossa di Giorgia Meloni, quella di una legge elettorale che obbliga a indicare il candidato premier, ha fatto saltare il banco, e le ambizioni personali hanno fatto il resto: dalle primarie non si scappa, a scanso di miracoli.

E all’oggi, anche se le nuove regole per il voto dovessero naufragare per le spaccature feroci e clandestine del centrodestra, sarebbe difficile

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: