L’Ucraina si ritrova dove era nel febbraio 2022 – dice Federico Rampini – quando scattò l’invasione russa. In quel momento Il presidente Usa Joe Biden chiamò Zelensky e gli offrì di portarlo al sicuro in Polonia, dove avrebbe potuto creare un governo in esilio, abbandonando però l’Ucraina allarmata dell’invasore russo.
La sua risposta fu fulminante: «Non mi serve un passaggio, mi servono munizioni». Oggi siamo di nuovo in quella situazione: l’Ucraina ha un disperato bisogno di munizioni.
24 agosto 2026
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