di Francesco Bertolino
Il calcolo del Wall Street Journal: il grosso degli investimenti non compare nelle voci «ufficiali» perché riguarda impegni di acquisto futuri. Fra questi ordini di chip per 1.900 miliardi
Compra oggi, paghi domani. Per alimentare la corsa all’intelligenza artificiale, le big tech americane stanno attuando un monumentale piano di Buy Now Pay Later, la cui sostenibilità finanziaria dipenderà dalla velocità di adozione dell’Ai e dai ritorni che sarà in grado di generare. Nell’attesa, Google, Amazon, Meta, Amazon e gli altri colossi della tecnologia a stelle e strisce stanno assumendo impegni di spesa futuri enormi che, tuttavia, risultano difficilmente quantificabili per analisti e investitori.
Le note a piè di pagina
Per ricostruirne l’entità, infatti, non basta leggere le relazioni di bilancio; bisogna esaminare soprattutto le note a piè di pagina. Il Wall Street Journal lo ha fatto, scoprendo che, fuori bilancio, le nove maggiori aziende tecnologiche americane hanno obblighi di acquisto o affitto di chip, data center, energia e altri beni non identificabili del valore di circa 3000 miliardi di dollari, cinque volte superiori agli investimenti in AI «ufficiali».
Le regole contabili
Niente di illegale, ben inteso. Le regole contabili consentono, per esempio, a




