Larissa apre la gara con un tentativo da 7,00 metri e per l’ora successiva vede le avversarie flirtare con quella barriera. Sawyers si ferma a 6,99 e conquista l’argento, la francese Kpatcha salta 6,98 ed è bronzo
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16 agosto 2026 (modifica alle 23:40) – MILANO
Quel centesimo che non ha sorriso a Benedetta Pilato e Thomas Ceccon nelle ultime finali degli Europei di nuoto a Parigi diventa un centimetro fortunato nel salto in lungo femminile agli Europei di atletica a Birmingham. E così Larissa Iapichino vince quella medaglia d’oro mai raggiunta da sua madre Fiona May, un argento e un bronzo agli Europei outdoor. In una serata ancora piuttosto fresca, con le atlete che si mantengono al caldo con le coperte di pile prima di saltare, la figlia d’arte apre la gara con un tentativo da 7,00 metri (vento +2,1 m/s) e per l’abbondante ora successiva vede le avversarie flirtare con quella barriera. La britannica Jazmin Sawyers si ferma a 6,99 (season best, +2,2) e conquista l’argento, la francese Hilary Kpatcha salta 6,98 (+2,5) ed è bronzo. Vicinissime anche le altre rivali più temibili:




