
In principio, il 1° gennaio 1993, giorno di entrata in vigore del “Nuovo Codice della strada” (“nuovo” con riferimento al primo vero Codice, quello del 1959), il termine per la notifica dei verbali al proprietario dell’auto con cui era stata commessa una violazione accertata da remoto o in assenza del conducente era di 150 giorni. Un’eternità.
Nel 2010, in occasione di una grande riforma del corpus normativo che disciplina la circolazione stradale, il termine fu abbassato dal Parlamento a 90 giorni. Un passo in avanti importante, ma ancora eccessivamente conservativo in relazione alla possibilità offerta già allora dalla tecnologia di avvisare in tempo reale il trasgressore con un SMS o una e-mail.




