
di Alessandro Sala
L’estate è da sempre la stagione dalle temperature più alte, ma è sotto gli occhi di tutti che la situazione che stiamo vivendo è qualcosa di diverso, che non può rientrare nella casistica della “normalità” estiva
Questo articolo è tratto dalla newsletter Animali del Corriere della Sera.
L’estate è da sempre la stagione dalle temperature più alte, quella in cui si suda di più e in cui la penuria d’acqua fa ingiallire prati e seccare le chiome degli alberi. Ma è sotto gli occhi di tutti che la situazione che stiamo vivendo è qualcosa di diverso, che non può rientrare nella casistica della “normalità” estiva.
In questi giorni a Londra, da dove è partita la newsletter di oggi, tutti i prati dei proverbiali parchi cittadini, sono secchi e color paglierino. Le ordinanze per il contenimento dei consumi di acqua hanno spento anche le fontane più iconiche, come quella di Trafalgar Square, e prosciugato alcuni laghetti di parchi più periferici, come a Holland Park, a Kensington, famoso per i suoi giardini botanici, dove pavoni, aironi e oche selvatiche circolano disorientati, mentre le specie arboree e i fiori che normalmente si presentano come quadri




