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L’America non rinuncia al V8 e sfida il downsizing

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Sembrava destinato a seguire la stessa strada imboccata da molti motori di grossa cilindrata, progressivamente sacrificati sull’altare del downsizing e della riduzione delle emissioni a favore di unità più piccole, sovralimentate ed elettrificate. Invece, almeno negli Stati Uniti, il V8 non pare intenzionata ad alzare bandiera bianca.

Le “big three” di Detroit (Ford, General Motors e Stellantis) stanno dimostrano infatti di voler continuare a investire su questa architettura, considerata ancora importante soprattutto per pick-up, grandi suv e modelli sportivi. E in qualche caso la strategia è persino quella di tornare sui propri passi: la Ram, dopo avere sostituito il V8 Hemi con il sei cilindri turbo Hurricane, lo ha riportato nella gamma del 1500 per il 2026.

Non si tratta soltanto di mantenere in produzione motori progettati molti anni fa. Il motivo è anche commerciale: negli Usa il V8 conserva un forte richiamo per chi compra un pick-up o una sportiva, sia per il sound sia per la risposta del motore e, nel caso dei veicoli con il cassone, anche per le capacità di traino.

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