
Insomma, secondo gran parte degli italiani le nostre strade sarebbero una sorta di zona franca, in Europa, per i cittadini esteri e per i conducenti di veicoli targati in altri Paesi. In generale non è vero, ma questa convinzione non è del tutto campata per aria: “Non paga lo straniero”, titolammo nel luglio 2008 un’inchiesta sullo scandalo dei verbali non notificati oltrefrontiera.
Da allora molti passi in avanti sono stati fatti, soprattutto grazie al sistema europeo di scambio dati Eucaris, esteso nel 2015 alle principali violazioni stradali e a cui, in teoria, nessun veicolo immatricolato nei paesi della Ue sfugge.




