
di Irene Soave
Sono altre 11.745 le persone il cui Paese di primo ingresso è stato l’Italia e poi arrivate in Germania (e che ai sensi delle nuove regole della riforma dell’asilo europeo dovranno tornare in Italia)
DALLA NOSTRA INVIATA
BERLINO A.W., cittadina somala di 22 anni, si trova al momento in un centro di accoglienza in Baviera, da dove attende di partire per l’Italia. Il caso del suo rimpatrio forzato, voluto dal governo di Berlino, è un «caso pilota» che il quotidiano La Repubblica ha sollevato e che potrebbe costituire un precedente per decine di altri richiedenti asilo arrivati dapprima in Italia e poi clandestinamente in Germania. Che però, ai sensi della Convenzione di Berlino, non è tenuta ad accoglierli.
A.W. ha lasciato la Somalia nel 2020 con uno scopo: raggiungere la madre e il fratello maggiore, integrati in Germania dal 2009, e scappare dal fondamentalismo islamico in crescita nel Paese. La traversata verso l’Europa dura più di cinque anni: quattro solo in Etiopia, uno in Kenya, poi l’arrivo in Libia e la partenza per Lampedusa. Sull’isola-avamposto al largo della Sicilia arriva il 27 febbraio 2026. La traversata del Mediterraneo dura tre giorni. Da Lampedusa è trasferita




