
Al via nuove regole: niente agevolazioni per stufe, caminetti e termocamini se prendono il posto di una caldaia a gas. Restano i bonus per pompe di calore, sistemi ibridi e solare termico. Ecco come non perdere il bonus caldaia se si vuole cambiare l’impianto di riscaldamento.
Cambia il bonus caldaia 2026. Con il D.Lgs. 5/2026, che recepisce la direttiva europea RED III, l’Italia stringe le regole sugli incentivi per il riscaldamento di casa: standard più severi, meno margini, obiettivi ambientali più ambiziosi. In linea con le richieste di Bruxelles l’obiettivo è spingere le famiglie ad abbandonare le vecchie tecnologie a combustione e a passare a sistemi più efficienti e a basso impatto. La conseguenza più concreta riguarda chi aveva in mente di sostituire la caldaia a gas con una stufa a pellet, a legna o un caminetto: da ora, nella maggior parte dei casi, questa scelta non dà più diritto a nessun incentivo. Resta invece tutto confermato per chi punta su pompe di calore, sistemi ibridi certificati “factory made” e impianti solari termici.
Stop agli incentivi per stufe e biomasse: chi resta escluso
Dal 3 agosto le stufe a pellet, le stufe a legna, i termocamini e i caminetti




