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Tour donne, non solo watt. Liti, reggiseni aero e tabù superati, è successo di tutto

Nove giorni di grande spettacolo sulle strade francesi, ma anche di episodi curiosi, discussioni e prese di posizione

Ciro Scognamiglio

Giornalista

9 agosto – 18:33 – MILANO

Nove giorni a dir poco intensi al Tour de France Femmes, che oggi a Nizza vive la sua giornata di chiusura: per la spettacolarità della corsa, innanzitutto, davvero di grande livello tecnico in questa quinta edizione dal rilancio voluto da Aso. E per le tante questioni, polemiche e curiosità venute fuori anche a margine dell’evento agonistico, ma comunque sempre collegate in qualche modo ad esso. Eccone cinque esempi. 

KIM LE COURT PIENAAR E IL CICLO MESTRUALE—  

Corre per la AG Insurance-Soudal Team, ha 30 anni, viene da Mauritius: Kim Le Court Pienaar è una pioniera, e ha fatto già tante volte la storia: per esempio vincendo la Liegi dello scorso anno, la prima di sempre per quella bandiera. Sempre nel 2025 si era messa in luce al Tour de France Femmes, vincendo una tappa e indossando la maglia gialla. Quest’anno si è ripetuta imponendosi nella sesta delle nove frazioni in programma, ed è tornata a parlare apertamente del tema

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