
Con l’uccisione del comandante della Jihad Islamica Mahmoud Fatair prosegue la campagna israeliana contro i vertici delle organizzazioni armate palestinesi. Dal 7 ottobre sono stati eliminati i fratelli Sinwar, Haniyeh, Mohammed Deif e gran parte della catena di comando di Hamas.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) proseguono la campagna di eliminazione dei vertici militari di Hamas e della Jihad Islamica nella Striscia di Gaza. Nelle ultime ore l’esercito israeliano e lo Shin Bet hanno annunciato di aver ucciso a Deir al-Balah Mahmoud Fatair, comandante dell’unità d’élite Nukhba della Jihad Islamica appartenente alla Brigata Centrale di Gaza. Secondo Israele, Fatair era responsabile della pianificazione di attacchi contro le truppe israeliane e rappresentava uno dei principali comandanti ancora operativi nell’area centrale della Striscia. L’operazione si inserisce in una più ampia offensiva contro la catena di comando delle organizzazioni armate palestinesi. Negli ultimi giorni l’IDF ha annunciato anche l’uccisione di Amro Abu Alrish, comandante della forza speciale Nukhba della Jihad Islamica, coinvolto secondo Israele nell’addestramento dei miliziani e nella ricostituzione delle capacità operative del gruppo. È stato inoltre eliminato Muhammad Khalil Muhammad Aslam, altro comandante della Jihad Islamica, accusato di aver preso parte al rapimento di un bambino israeliano durante l’attacco




