
di Marta Serafini
Le evacuazioni aeree dei feriti sono difficili in cieli saturi di velivoli
DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV La settimana scorsa Zelensky ha diffuso nuove stime sulle perdite militari dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala: 50.000 soldati ucraini uccisi e circa 400.000 feriti. A Fox News ha aggiunto che molti militari risultano ancora MIA, dispersi in azione, e ha stimato le perdite russe in circa 1,6 milioni, di cui 700.000 morti. Ma il bilancio ucraino citato appare contraddittorio: cinque mesi prima lo stesso presidente aveva parlato di almeno 55.000 soldati ucraini ufficialmente confermati morti sul campo.
Secondo l’ultimo studio del Center for Strategic and International Studies di Washington, la Russia avrebbe subito circa 1,4 milioni di perdite tra febbraio 2022 e giugno 2026, di cui fino a 450.000 soldati uccisi. Lo stesso studio stima le perdite ucraine tra 525.000 e 625.000 vittime, con 125.000-150.000 morti. Inoltre, nel 2026 le perdite mensili russe avrebbero superato di gran lunga il numero delle nuove reclute.
Entrato nel quinto anno, il conflitto ha cambiato natura. I carri armati sono stati in parte sostituiti da droni e robot, usati per consegnare cibo ed esplosivi, trasportare equipaggiamento, distruggere obiettivi




