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Pirelli è sempre meno cinese: Sinochem vende il 14% al miliardario Strnad

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L’operazione, che rappresenta il primo cambiamento di rilievo nella compagine azionaria di Pirelli dal ritorno in Borsa nel 2017, ha riguardato la cessione di 151.883.471 azioni al prezzo di 6,50 euro per un controvalore di circa 987 milioni di euro.

La transazione è stata registrata sui sistemi borsistici come Off-Book On-Exchange, vale a dire operazioni negoziate privatamente ma segnalate e registrate sulla piattaforma Euronext per garantire compensazione, regolamento e conformità normativa. Per questo motivo non è soggetta né ad autorizzazione antitrust né alle disposizioni del cosiddetto golden power.

La cessione segue di poche settimane un importante appuntamento assembleare che ha cambiato radicalmente gli equilibri della governance della multinazionale dei pneumatici, riportandone il controllo in mani italiane dopo oltre un decennio. La lista presentata dalla società Marco Tronchetti Provera & C. Spa (Mtp), insieme alle controllate Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, ha espresso la maggioranza dei consiglieri e tutte le cariche esecutive, determinando così la perdita del controllo da parte di Sinochem.

Ora il colosso cinese ha deciso di ridurre ulteriormente la propria presenza nel capitale, scendendo dal 34,1% al 20,1%. Lumina Crown diventa così il terzo maggiore azionista di Pirelli, mentre Mtp-Camfin torna a essere il primo socio

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