di Silvia Morosi
Il viaggio dell’animale, un maschio di Panthera onca di circa otto anni, monitorato con il Gps e raccontato in uno studio: si tratta di una delle più lunghe dispersioni documentate per un felide neotropicale. Ma non sono chiari i motivi del suo lungo spostamento
Ha percorso 2.100 chilometri in un anno, tra foresta amazzonica e savana, in Brasile, più di venti volte la distanza massima mai registrata prima per un giaguaro (Panthera onca). Il viaggio epico di Gaspar – un maschio adulto di circa otto anni e 92 chilogrammi di peso – tra strade, fattorie, allevamenti e altri territori è stato seguito attraverso un radiocollare Gps e raccontato sulla rivista Ecology. I ricercatori sono rimasti sorpresi dalla sua traversata – essendo abituati a movimenti di dispersione di massimo un centinaio di chilometri -, ma non sono riusciti a spiegare perché l’animale abbia intrapreso una simile avventura. Tra le ipotesi più accreditate la ricerca di più cibo, di nuove occasioni per accoppiarsi o di un ambiente più adatto.
«Gaspar è stato dotato di un collare Gps (Telontics TGW-4577-4 e Iridium Terrestrial System) l’11 novembre 2024, impostato per registrare le posizioni a intervalli di 60 minuti, secondo i protocolli




