
di Stefano Montefiori
Dubbi sull’azione dei pompieri: l’ordine di evacuazione sarebbe arrivato dopo due giorni di incendi. Una residente: «Salvi grazie al passaparola». Pronta l’azione legale
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – «Ci hanno sacrificati», è la terribile convinzione di un gruppo di abitanti di Le Porge, il comune del bacino di Arcachon più colpito dagli incendi, dove quasi 200 case sono state distrutte dalle fiamme. Non solo abbandonati dal sistema di soccorso inefficiente, ma anche sacrificati a favore della vicina Cap-Ferret e delle sue ville lussuose, residenze secondarie di tanti ricchi parigini e non solo.
Sono oltre 500 a partecipare a un gruppo WhatsApp in vista dell’azione giudiziaria già affidata a un avvocato di Bordeaux, Sylvain Galinat. «Sicuramente verrà presentata una denuncia penale, è ovvio — ha detto il legale a France info —. Probabilmente ci saranno anche azioni sul piano amministrativo e civile. La determinazione dei residenti è chiara, così come la mia».
Quel che gli abitanti non perdonano è che l’ordine di evacuazione della cittadina di 3500 residenti è stato emanato solo quando le fiamme stavano devastando la zona ormai da due giorni. La notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio è stata




