
di Renato Franco
Il rapper dopo le dimissioni dall’ospedale e l’annullamento del tour: «Sono ancora fortunato a essere sotto questo cielo»
Dodici giorni fa è diventato padre per la terza volta. Quattro giorni dopo era di nuovo in ospedale, per la riapertura di una vecchia ulcera causata dall’asportazione di un tumore al pancreas. Il sole di una vita che nasce e l’ombra di una nuova angoscia che arriva.
Quasi uno scherzo del destino, quello con cui Fedez convive ormai da quattro anni, un’abitudine a cui non ci si abitua mai. «Quando sei in ospedale aspettando l’ultima trasfusione di sangue ti senti vacillare — ha scritto Fedez su Instagram — , pensi che il tuo tempo stia per finire o giù di lì. Proprio mentre sta iniziando un’altra vita, quella di tuo figlio piccolo. In questi giorni, la paura di non poter riabbracciare le persone a me più care, i miei figli, mi ha fatto vedere il cielo in un altro modo. Un’altra volta ancora. Non è cosa guardi, ma quello che vedi. Il mio corpo ha alzato la mano per l’ennesima volta e mi ha detto “fermati”. Ora a dirmelo ci sono anche i medici, ed è




