
Gabriele Zappa si apre alla vigilia della sua settima stagione in rossoblù: dal legame con la squadra alla maturità acquisita, passando per l’eredità di Pavoletti e il nuovo ruolo di leader.
Settima stagione con la maglia del Cagliari per Gabriele Zappa, che ai microfoni di Radiolina si proietta verso un nuovo ruolo da leader. Il difensore ha parlato della sua crescita, del legame con la squadra e delle responsabilità che lo attendono nello spogliatoio dopo l’addio di Pavoletti.
L’eredità di Pavoletti e il ruolo di guida
L’addio di Leonardo Pavoletti segna l’inizio di una nuova era. Zappa ricorda l’emozione del suo arrivo a Cagliari, quando incontrare un campione come l’attaccante era un sogno, e racconta di un regalo speciale ricevuto dall’ex capitano: “Quando me l’ha data mi ha detto: ‘Non aprirla qua, aprila quando sei a casa’. Quando poi l’ho aperta mi sono emozionato”. L’eredità di Pavoletti è pesante: “Ci manca, era un grande uomo spogliatoio”, ha spiegato Zappa. Ora tocca a giocatori come lui e Deiola assumere maggiori responsabilità, un compito appreso negli anni da figure come Pisacane. “Magari dovrò richiamare qualcuno se arriva in ritardo, non fare sempre solo il simpaticone. Il bastone e la carota”, ha ammesso




