di Stefano Agnoli
Gli Houthi colpiscono una petroliera saudita e minacciano il traffico nel Mar Rosso. Dopo Hormuz, Riad rischia di perdere anche Bab el-Mandeb: il petrolio vola oltre i 95 dollari e cresce il timore per commercio e noli
Alle prime ore di giovedì un sensore della Nasa che di notte registra le emissioni termiche ha fotografato un punto luminoso nel Mar Rosso, dove il giorno prima non c’era nulla. Il punto coincide con la posizione che la Encelia, petroliera battente bandiera saudita, stava trasmettendo via Ais. Bruciava a prua. L’agenzia di stampa saudita ha confermato che la nave è stata colpita e che l’equipaggio è salvo. Yahya Sare’e, portavoce militare degli houthi, ha rivendicato l’attacco a due navi saudite, la Encelia e la Layla, e ha annunciato che le operazioni navali contro Riad proseguiranno colpo su colpo.
La scelta di Riad
Sono passate settantadue ore dall’annuncio di lunedì 20 luglio, quando gli houthi hanno dichiarato l’embargo marittimo contro l’Arabia Saudita. Martedì tre petroliere cariche di greggio saudita per Cina e India avevano invertito la rotta, mercoledì altre cinque. Con l’attacco di oggi si passa dalla minaccia all’atto, ed è il motivo per cui il Brent ha




