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Iacchetti su Vannacci: «Vorrei vederlo asfaltare le strade di notte a 40 gradi, perché io non vedo mai un bianco farlo»

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Sul palco di “Naturalmente Pianoforte”, la rassegna organizzata a Pratovecchio (Arezzo) da Andrea Scanzi

(LaPresse) Enzo Iacchetti a ruota libera sul palco di “Naturalmente Pianoforte”, la rassegna organizzata a Pratovecchio (Arezzo) da Andrea Scanzi. Oltre a ripercorrere la propria carriera, il conduttore tv si è soffermato anche sul suo impegno politico, tanto da definirsi “militante comunista”. “Non trovo che la definizione sia un’offesa, perché al di là dei milioni di persone che ha ucciso Stalin, non ho mai più conosciuto un delinquente che facesse parte del partito comunista”, ha detto sul palco. “Enrico Berlinguer è il mio ideale di militante comunista. Essere comunista vuol dire aiutare i poveretti, difendere i bisognosi, parlare male di chi governa uno Stato e lo sta riducendo in poltiglia, parlare male di eserciti e guerrafondai, parlare male dei pedofili che governano gli Stati Uniti”. Iacchetti ha poi elencato i suoi “25 sogni”, prendendo di mira alcuni degli esponenti del governo e non solo. Il primo obiettivo della sua invettiva è stato Roberto Vannacci: “Vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero raccolti da quelli che vogliono la remigrazione. Io vorrei vedere la faccia di Vannacci sudare a un euro netto all’ora. E vorrei vederlo asfaltare le strade di notte a

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