
di Redazione Online
Il governatore Giani: «Non si tratta di un disavanzo, la salute è un diritto fondamentale e se si spende di più compensiamo con minori spese in altre voci del bilancio regionale»
La Corte dei Conti avverte la Regione Toscana: c’è una «persistente difficoltà a mantenere l’equilibrio economico del Servizio sanitario, sia in termini di ripiano delle perdite, finanziate ormai stabilmente con il ricorso alla tassazione, sia in termini di contributi agli investimenti finanziati con il ricorso all’indebitamento sempre più oneroso».
La Sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei conti si esprime così nella sua relazione al giudizio di parificazione sul rendiconto generale 2025 della Regione. Nel bilancio 2025 della Regione alla voce sanità il saldo di competenza è negativo per 64,8 milioni, confermando il ricorso a risorse del bilancio ordinario per il finanziamento della spesa sanitaria.
«Anche nell’esercizio 2025 – afferma la sezione – il finanziamento ordinario, sia pure in crescita rispetto al valore del 2024, si è confermato insufficiente a fronte dell’aumento dei costi di gestione, determinato dall’incremento della spesa per il personale, per i farmaci e per i dispositivi medici». Secondo i magistrati contabili «i primi segnali




