SEGNALE ANALOGICO
Può capitare di scorgerlo lungo una strada extraurbana o in una piazzola di sosta: un panno bianco legato al finestrino, allo specchietto o alla maniglia della portiera di un’auto ferma. Per molti automobilisti più giovani è un segnale quasi sconosciuto, ma per chi ha qualche anno di patente sulle spalle rappresenta un messaggio ben preciso: “Sono in difficoltà”.
Prima dell’arrivo dei telefoni cellulari e dei moderni servizi di assistenza stradale, questo era uno dei modi più semplici e immediati per far capire agli altri utenti della strada che il veicolo aveva un problema e che il conducente poteva aver bisogno di aiuto. Il panno bianco veniva utilizzato per segnalare un guasto meccanico, una foratura, l’esaurimento del carburante o, più in generale, l’impossibilità di proseguire il viaggio.
Una tradizione tramandata nel tempo che, pur essendo sempre meno diffusa, continua a essere conosciuta da molti automobilisti. Non si tratta però di un segnale previsto dal Codice della Strada italiano, bensì di una consuetudine informale.
QUANDO SI USA
Il messaggio trasmesso dal panno bianco è piuttosto intuitivo: l’auto è ferma e il conducente potrebbe avere bisogno di aiuto. In alcuni casi significa semplicemente che è già stato richiesto l’intervento del carro




