MANOVRE A RISCHIO
C’è un nuovo dispositivo che può mettere nei guai gli automobilisti più “disinvolti” al volante. È noto come sorpassometro e, come suggerisce il nome, serve a individuare i sorpassi effettuati dove non sono consentiti. A differenza dell’autovelox, però, non misura quanto si va forte: il suo compito è controllare le manovre considerate pericolose. Il sistema viene utilizzato soprattutto nei tratti dove un sorpasso azzardato può trasformarsi in un incidente: curve con scarsa visibilità, dossi, strade strette o punti dove la linea continua vieta di invadere la corsia opposta.
COME FUNZIONA?
Il funzionamento ricorda quello di altri sistemi automatici di controllo: telecamere e sensori monitorano il tratto di strada e, quando rilevano una possibile infrazione, registrano le immagini della manovra. Il materiale viene poi inviato alla centrale della Polizia Locale, dove un operatore verifica l’effettiva violazione prima di procedere con la multa, rendendo il controllo necessario per confermare l’infrazione. La contestazione, inoltre, può avvenire anche successivamente e non necessariamente con al momento. L’ultima evoluzione del sistema è rappresentata dal modello SV3, approvato nel 2024, che utilizza un sistema di analisi delle immagini più avanzato rispetto alle versioni precedenti.
DOVE VIENE POSIZIONATO?
I sorpassometri non possono essere installati liberamente




