L’America scopre o per meglio dire riscopre lo Stato padrone, lo Stato capitalista, lo Stato azionista di grandi e piccole imprese. Quello che sta accadendo è che con l’amministrazione Trump, il governo federale degli Stati Uniti, usando di volta in volta come braccio operativo il suo ministero del Tesoro, il Ministero della Difesa e altre entità pubbliche, sta prendendo partecipazioni azionarie, talvolta partecipazioni di controllo in tante aziende private, in settori che considera strategici, che variano dai microchip.
Il governo è diventato azionista della Intel, la storica azienda americana dei microchip, di cui ora possiede il 10% del capitale, è la quota azionaria più grossa in assoluto. Nessun altro azionista della Intel ha una quota così importante. Il governo, attraverso il Pentagono, è diventato azionista della MP, la più grande azienda mineraria che estrae dal suolo statunitense terre rare e così via.
Di recente, addirittura si è fatto avanti Sam Altman, fondatore e capo di L’azienda di Intelligenza artificiale che ha creato GPT. Altman ha proposto che il governo diventi azionista della sua azienda, quindi abbiamo una varietà, un ventaglio.
Ormai sono decine e decine di casi cui generalmente possiamo dire uniti da una logica. Si tratta di




