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Collovati ricorda Bagnoli: “Catenacciaro? No, rivoluzionario. Parlava milanese e Branco non capiva”

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Il campione del mondo ha vissuto due stagioni al Genoa con il Mago della Bovisa : “Era avanti sui tempi, il suo 5-3-2 è in voga ancora oggi. E ad Anfield lo vidi piangere per la prima e unica volta”

Insieme, sotto l’ala del Grifone, hanno scritto una pagina di storia del calcio italiano. Mai nessuno era riuscito a tornare a casa da Anfield Road con una vittoria in tasca. E, soprattutto, tra gli applausi dei tifosi del Liverpool, uno dei momenti più belli della carriera di entrambi. Era il 18 marzo 1992 e il Genoa si qualificava in semifinale di Coppa Uefa grazie alla doppietta di Pato Aguilera. In campo c’era anche Fulvio Collovati, che abbiamo sentito per un ricordo sul suo allenatore Osvaldo Bagnoli, scomparso oggi a 91 anni

Collovati, che ricordo ha di Osvaldo Bagnoli?

“Non vorrei scadere nel banale ricordando che grande uomo e professionista fosse. Posso dirvi però che per i tempi era un allenatore rivoluzionario”. 

In che senso?

“Tante delle idee che ancora oggi vediamo in campo, lui le aveva già messe in pratica quarant’anni fa. Un esempio? È stato tra i primi in Italia a giocare con il 5-3-2 o 3-5-2 che

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