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Elezioni, nuovo collegio che favorirebbe i candidati italiani: «Non è così, è una garanzia per tutti i gruppi linguistici»

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di Lorenzo Nicolao

L’emendamento presentato dal deputato di FdI Urzì ridisegna il collegio Bolzano-Bassa Atesina. Lui: «Il confronto con la Südtiroler Volkspartei è aperto e cordiale». Insorgono le opposizioni: «Si favorisce la destra»

Mentre il dibattito sulla legge elettorale infiamma da ieri pomeriggio, 14 luglio, l’aula di Montecitorio (la maggioranza va sotto sull’emendamento relativo alle preferenze per un solo voto, con le opposizioni che chiedono le elezioni) prosegue lo scontro parallelo intorno al collegio altoatesino ridisegnato da un emendamento presentato dal deputato di Fratelli d’Italia. Un’operazione che potrebbe favorire l’elettorato passivo della comunità linguistica italiana rispetto a quella tedesca, ma per alcuni, volto a favorire il centrodestra nella provincia autonoma rispetto ad altri schieramenti. 

Il coordinatore regionale in Trentino-Alto Adige del partito di Giorgia Meloni, direttamente dalla seduta di ieri alla Camera dei deputati, rassicura però che «il nuovo collegio Bolzano-Bassa Atesina (includerebbe sei territori a maggioranza tedesca, come Appiano, Caldaro e Termeno, che finirebbero nel collegio di Merano, mentre altri, come Aldino, in quello di Bressanone, ndr) è in realtà una garanzia per tutti i gruppi linguistici. Per questo anche il confronto con la Südtiroler Volkspartei è aperto e cordiale, come in occasione della riforma dello

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