di Redazione Economia
Bernard Arnault, presidente di Lvmh, è stato condannato dalla Corte amministrativa d’appello di Parigi a pagare circa 22,5 milioni di euro di imposte e contributi arretrati. Insieme alla moglie contestano la procedura
Il patron del colosso del lusso Lvmh, Bernard Arnault, è stato sottoposto a un accertamento fiscale da quasi 22,5 milioni di euro, secondo una decisione della Corte amministrativa d’appello di Parigi consultata dall’agenzia di stampa francese Afp. Arnault e la moglie – sottolinea l’agenzia – possono ancora presentare ricorso davanti al Consiglio di Stato. Nel dettaglio, la Corte ha rimesso a carico della coppia 12,96 milioni di euro di imposte sul reddito e contributi sociali per il 2010 e 9,5 milioni di euro relativi all’imposta di solidarietà sulla fortuna per il periodo 2012-2015.
La vicenda
Questo rappresenta un nuovo capitolo di una lunga vicenda finanziaria, giudiziaria e politica. «Il 2 dicembre 2020, il tribunale amministrativo di Parigi aveva esonerato (la coppia Arnault) dall’insieme di tali imposte e sanzioni», ricorda Afp. A marzo 2021 e a novembre 2023, il ministro dell’Economia dell’epoca, Bruno Le Maire, aveva chiesto alla Corte amministrativa d’appello di annullare quella sentenza. La richiesta era stata respinta prima che il Consiglio




