
di Federica Maccotta
L’attore e conduttore: «È una storia incredibilmente moderna che parla di accettazione e diversità. Spettacolo consigliato dai 14 anni»
Una fiaba scritta nel 1843 che calza perfettamente agli adulti di oggi (ma non solo). «Il brutto anatroccolo parla di bullismo, di inclusività, dell’accettazione del diverso. È incredibilmente moderna», assicura Fabio Canino, che alla storia scritta da Hans Christian Andersen ha voluto dedicare uno spettacolo-concerto, che debutta in anteprima il 9 luglio al Ravenna Festival. Sul palco, oltre all’attore e conduttore che dal 2007 fa parte dalla giuria di Ballando con le stelle, i musicisti dell’Ensemble Orchestra Città di Ferrara e una grande scultura di Gaetano Trotta che rappresenta il pulcino arruffato. «Perché ci si deve ricordare tutti che da lì partiamo. Anche il cigno più bello parte da lì».
Le musiche originali sono scritte e dirette da Dino Scuderi (la regia invece è di Carmen Giardina) e sono pensate per essere protagoniste, insieme a Canino stesso, dello spettacolo. «Lo consigliamo dai 14 anni ed è rivolto soprattutto agli adulti: quando leggi le fiabe da bambino ti arrivano delle cose, poi le rileggi da grande e capisci davvero cosa c’era dietro. Il brutto anatroccolo viene rifiutato




