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Fine vita, l’Alto Adige rinvia la legge all’autunno. L’assessore Messner fa mea culpa: «Ho sottovalutato le ripercussioni della proposta»

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Il testo verrà stralciato dalla legge Omnibus attualmente in discussione. Sarà elaborato un testo ad hoc nei prossimi mesi

Energia, miniere, edilizia, lavori pubblici e tutela del paesaggio. Quella di venerdì, per il Consiglio provinciale di Bolzano, è stata la giornata della discussione alla legge Omnibus che, tra i 33 articoli su svariati temi locali, ne presenta uno dedicato alla dibattutissima norma sul suicidio medicalmente assistito. Dopo la retromarcia della Volkspartei, che tramite un emendamento dell’assessore alla sanità Hubert Messner aveva introdotto una regolamentazione sul fine vita, i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno espresso le loro perplessità sul fatto di inserire una legge così importante sul piano etico e sanitario all’interno della Omnibus. In merito l’assessore Messner ha sottolineato che negli ultimi anni si è confrontato con diversi attori esperti in materia, seguendo l’esperienza delle regioni Emilia Romagna e Toscana, che ha elaborato una legge poi confermata dalla Corte costituzionale.

Se ne riparlerà in autunno

Inoltre, Messner ha ammesso di aver «sottovalutato le ripercussioni che poteva avere la proposta non solo a livello politico, ma anche nella società» precisando che comunque «non si trattava di istituire un nuovo diritto», ma di regolamentare ciò che ha sancito la Consulta nel 2019

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