
Mentre il partito del generale continua a crescere (e lui, dopo la Lega, vuole superare anche Forza Italia), tra le opposizioni si fa strada l’incubo della grande alleanza tra le fila degli avversari. Ma toccherà a Giorgia Meloni sciogliere tutti i nodi dell’intesa
Un punto sopra, un punto sotto: uno degli argomenti che tengono banco in questa torrida estate della politica italiana è il testa a testa, nei sondaggi, tra la Lega e Futuro nazionale.
Nei giorni scorsi ben due rilevazioni, con (manco a dirlo) due esiti diversi: Tecnè per l’agenzia Dire segnala il Carroccio al 6,4% e il partito di Roberto Vannacci al 4,9%; per Ipsos Doxa per il Corriere della Sera, invece, è sorpasso, con Futuro nazionale al 6% e la Lega al 5,6%. Chi ha ragione? Non ha nessuna importanza, per due ragioni. La prima: il trend è lo stesso per tutti, Vannacci sale e la Lega scende. La seconda: il generale ha già nel mirino il prossimo target, ovvero Forza Italia, segnalata poco sopra l’8%.
Il motivo? Semplice: «Una volta che avremo superato nei sondaggi Forza Italia», dice alla Verità un big di Futuro nazionale, «renderemo il centrodestra autosufficiente da un partito che è completamente




