
di Paolo Coccorese
Il cda prova a rassicurare il sindaco Lo Russo. Le sigle dei lavoratori: serve un cambio di rotta
La riunione «riparatoria» del cda di Iren non poteva che chiudersi con un impegno a fare il proprio meglio come diceva Baden-Powell. Buoni intenti tradotti poi in un breve comunicato stampa — frutto di un lungo lavoro, dicono i ben informati — per trovare la formula giusta con cui dare un segnale di attenzione alla città dopo questa settimana di blackout e inviare un messaggio distensivo al sindaco Stefano Lo Russo, che martedì 23 giugno aveva perso la pazienza ed era andato sui social a tuonare contro la multiutility partecipata con quel «situazione inaccettabile» simile a un Big Bang.
Così, dopo l’ordinanza urgente emessa da Palazzo Civico per ordinare a Ireti, la società del gruppo che gestisce la rete, di rimettere mano al piano di emergenza, ieri (venerdì 26 giurno) il cda di Iren ha tenuto a ribadire quanto già detto nei giorni scorsi: si è deciso di «rafforzare le azioni di monitoraggio e verifica» e, soprattutto, di accelerare «l’inserimento di nuovi tecnici nell’area torinese, che prevede un aumento del 50% delle risorse disponibili h24, sia




