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Ferrari: “Pirlo, le preghiere dei compagni, i droni intercettati: il mio anno di calcio a Dubai”

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Gian Marco Ferrari, ex capitano del Sassuolo, ha giocato allo United Fc con il “Maestro” in panchina: “All’inizio volevano tutti la palla per dribblare. De Zerbi il migliore: anche se mi insultava un giorno sì e l’altro pure”

Una scommessa a Dubai, dopo una lunga carriera in Italia – dall’Eccellenza all’esordio con gol in Nazionale – e una cocente delusione con la Salernitana. Gian Marco Ferrari, ex capitano del Sassuolo, ha appena concluso la sua prima stagione all’estero allo United Fc in un cocktail di sapori esotici e di casa: il caldo feroce, Andrea Pirlo in panchina, gli stadi semi-vuoti, l’alta qualità della vita, le preghiere dei compagni musulmani appena prima del fischio d’inizio. Con quella strana contraddizione di una realtà in cui la sicurezza percepita ti permette di uscire di casa senza chiudere la porta a chiave, ma allo stesso tempo “se senti un colpo, non sai se è la porta del vicino che sbatte o l9esplosione di un missile intercettato”. Ferrari ha centrato la promozione nella massima serie e sfiorato una clamorosa finale di Coppa del Presidente, ma la saudade colpisce anche chi lascia la Serie A: “Sono stato accolto benissimo, ora però mi piacerebbe tornare in

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