
di Pietro Gorlani
Frutto di un percorso partecipativo, sarà presentato ufficialmente il 26 giugno al Viridarium di Santa Giulia
E alla fine Brescia ce l’ha fatta a dotarsi di un Piano Aria e Clima, che è meglio scrivere per esteso visto che il suo acronimo (Pac) apre ridondanze semantiche (Pac è anche la Politica agricola europea). Vezzi linguistici a parte si tratta di uno strumento innovativo per affrontare insieme l’emergenza climatica e il problema della qualità dell’aria. Il documento prevede 31 azioni concrete di cui 22 già finanziate per un impegno economico iniziale di circa 8,5 milioni di euro (cifra destinata a crescere sensibilmente con i progetti infrastrutturali collegati). Gli assi portanti sono l’aumento del verde, della mobilità sostenibile, dell’energia rinnovabile e la contestuale diminuzione degli sprechi. Certo, sulla mobilità sostenibile ai grandi progetti cittadini (lavori imminenti per la prima linea del tram, progetto depositato per la seconda) non fa da contraltare un’estensione dello spostamento su ferro in provincia (nessun passo avanti sull’estensione della metropolitana in Valtrompia o del tram-treno per il Garda).
Il documento è frutto di un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto 400 cittadini e associazioni. Sarà presentato pubblicamente alla città venerdì 26 giugno




