
di Alessandra Nardini
Per gli italiani i boschi sono sempre più importanti non solo per contrastare la crisi climatica, ma anche per il benessere fisico e mentale. Una ricerca dell’Università di Bari pubblicata su iForest mostra una crescente domanda di natura, biodiversità e foreste accessibili
Per gli italiani i boschi sono sempre di più luoghi di benessere e di equilibrio psicologico. È il quadro che emerge dalla ricerca Il rapporto degli italiani con i boschi e le foreste, condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia nell’ambito del progetto #RigeneraBoschi e recentemente pubblicata sulla rivista scientifica internazionale iForest – Biogeosciences and Forestry, entrando così nella letteratura scientifica di riferimento sul tema. L’indagine, realizzata tra maggio e luglio 2025 su oltre 2.200 cittadini distribuiti in tutte le regioni italiane, restituisce l’immagine di una popolazione fortemente consapevole del valore delle foreste.
Il 94,6 per cento degli intervistati considera i boschi alleati fondamentali nella lotta al cambiamento climatico, mentre cresce l’attenzione verso il loro ruolo nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella tutela della biodiversità.
Accanto alla funzione ecologica emerge però con forza una dimensione legata alla qualità della vita. La pandemia sembra aver accelerato una trasformazione già in corso:




