
Non solo i risultati raggiunti da Pochttino: il fenomeno Messi, la Premier e la Champions hanno molti estimatori. E per le strade i ragazzini indossano le magliette della nazionale
Ancora negli occhi le vertigini delle Finals NBA più emozionanti degli ultimi anni e Manhattan trasformata in Rio de Janeiro dopo la vittoria dei Knicks: vedere Spike Lee ballonzolante tra la gente valeva un’attesa di 53 anni. Si è chiusa pure la stagione della NHL e la Stanley Cup è finita nelle mani degli Hurricanes, nella Carolina del Nord: è il primo titolo dei principali campionati vinto da una franchigia di quello stato. Il baseball, come da tradizione centenaria, vive il suo lungo e sonnolento avvicinamento all’estate, ma arriverà il tempo in cui il grande romanzo americano si accenderà di passione, quando arriverà la postseason a ottobre. In questo momento, nell’immaginario americano, sembra quindi esserci solo un sport davvero al centro della scena: pare incredibile, eppure è il caro vecchio soccer. Ogni quattro anni riscuote interesse quando arriva la Coppa del Mondo e ci si ritrova a cantare l’inno davanti alla tv o a cercare su Google chi sarà il prossimo avversario dello zio Sam, poi però finisce sempre in




